Italia
YEPP rilancia sulle politiche giovanili in Italia

 

Ci voleva coraggio a replicare. Ma abbiamo deciso di farlo.

L'energia che circolava tra i partecipanti alla prima Conference, un anno fa, il mix riuscito tra incontro, formazione, giocosità, suggerivano di trasformare l'esperimento in un appuntamento annuale della rete italiana di YEPP.

Perciò dal 4 al 6 maggio 2017 i giovani e gli operatori dei 15 siti YEPP di Piemonte, Liguria, Calabria e Sicilia si sono riuniti a Torino per la 2^ Conference nazionale di YEPP Italia.

Il 5 maggio lo sguardo si è allargato al di là della rete yeppica: YEPP Italia ha organizzato il Forum “Un Paese per i giovani: dalle nuove leggi regionali alle politiche locali”, un pomeriggio pubblico finalizzato a cogliere e a rilanciare i segnali e le esigenze di cambiamento nelle politiche giovanili in Italia.

La Strategia UE per la Gioventù (2010 – 2018) ha definito i nuovi criteri a cui dovranno ispirarsi i programmi nazionali dei Paesi europei in materia di gioventù. L'Italia reagisce con lentezza, anche se cresce la consapevolezza che sia necessario riscrivere le leggi e ripensare interventi, campi d'azione, ruolo dei giovani. Le amministrazioni regionali e comunali sono i principali attori del cambiamento, ma con modalità e intensità molto diverse in luoghi diversi della penisola.

Abbiamo chiesto a chi ha già mosso passi innovativi di raccontare e di condividere il proprio percorso. Hanno raccolto l'invito le assessore alle Politiche Giovanili della Regione Campania, Serena Angioli, e della Regione Piemonte, Monica Cerutti, che con l'Umbria sono le uniche 3 regioni ad essersi dotate di una recente legge giovanile; il coordinatore regionale di ANCI Giovani Piemonte Francesco Di Salvo; l'assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Torino Marco Giusta; Luca Grbac dell'Area Politiche Sociali della Compagnia di San Paolo e Claudio Alberto della Segreteria di presidenza della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.

Due le domande principali proposte agli ospiti: quali devono essere oggi i contenuti e le priorità delle normative sulle politiche giovanili? Quali spazi di partecipazione attiva per i giovani, sia nella costruzione delle politiche sia nella loro attuazione?

A partire dagli stimoli dei brevi interventi iniziali degli oratori, i presenti si sono suddivisi in “circoli di confronto”: gruppi misti di una dozzina di persone ciascuno, composti da sindaci, assessori, rappresentanti di fondazioni, funzionari, operatori, ragazze e ragazzi. Hanno approfondito e rilanciato pensieri e proposte sui contenuti delle politiche e sul ruolo dei giovani nelle comunità.

E hanno condiviso l'apprezzamento per l'opportunità inconsueta di uno spazio, strutturato ma informale, in cui scambiare pensieri tra soggetti che in genere non s'incontrano e non dialogano.

Concluso il Forum, il lavoro non si ferma. Anzi, è solo ai primi passi. Dai gruppi sono emersi contenuti interessanti, attualmente in via di trasformazione in un documento di sintesi che possa diventare strumento di confronto e di stimolo al passaggio dal pensiero alle politiche per i giovani e alle loro traduzioni operative locali in diversi territori in Italia.

A breve i prossimi passi di questo percorso (sul sito www.yepp.it) che ci piacerebbe proseguire con le/i compagne/i di viaggio già coinvolte/i nel Forum.