Piano Operativo 2005
Il Piano Operativo 2005 si è svolto nell'anno 2005 e 2006. Ora è chiuso.
In fondo a questa pagina trovi il rendiconto economico del Piano Operativo
Un'immagine del piano operativo
Il Piano Operativo 2005 del Gruppo di Supporto YEPP di Mirafiori nasce dall'esperienza dell lavoro condotto nel 2004 e dalle riflessioni maturate grazie al percorso di valutazione.
Durante la giornata di Full Immersion (a Superga) sono stati identificati alcuni criteri di qualità, alcune aree prioritarie di intervento e sono emerse alcune idee per le azioni da svolgere nel 2005 [si veda il capito apposito].
La mappa raffigura l'esito delle riunioni di progettazione.
Nel seguito sono indicati per ogni area i progetti che le associazioni hanno proposto, riferendosi ai criteri trasversali di qualità indicati durante la progettazione.
Dopo la sintesi generale è possibile leggere per ogni progetto una scheda sintetica del progetto.
Area Economica
Incubatore Giovani Imprese MiraYEPP
Realizzazione di un incubatore diffuso per giovani imprese. L'incubatore farà riferimento all’intero territorio della Circoscrizione 10, favorendo l’insediamento di nuove attività d’impresa, fornendo servizi di assistenza e l’accompagnamento alla richiesta di contributi in conto capitale o a fondo agevolato, offrendo la formazione e stimolando l'esperienza internazionale del mercato del lavoro di Mirafiori.
L'incubatore YEPP di Mirafiori SUD intende stringere accordi di forte collaborazione con gli altri incubatori presenti in Città, (in particolare con il Lisem) e vuole mettere in rete le competenze dei soggetti già operanti.
Si distingue dagli altri incubatori presenti in città per le seguenti caratteristiche: attenzione ai giovani svantaggiati (non necessariamente idee di punta), struttura diffusa sul territorio, attenzione all'ambiente fin dai primi passi dell'azienda.
Durata della fase sperimentale di progetto: 3 anni
Nel progetto di incubazione sono già state individuate 4 idee con a cui verrà dedicata una maggiore attenzione, grazie anche al supporto diretto delle organizzazioni del gruppo di supporto nel merito dell iniziative.
Bici, Noleggia e Ripara
Il progetto prevede la creazione di un punto di noleggio/riparazione di biciclette in quartiere con lo scopo di: includere nel mondo del lavoro un giovane svantaggiato e renderlo capace di svolgere un mestiere. Tra le ricadute sul quartiere ci si attende: un incremento della mobilità ciclabile, soprattutto tra i giovani, una partecipazione di tutte le generazioni allo scambio di competenze sulla riparazione e il movimento in quartiere.
Percorso di insediamento per le attivita' di tecnici del suono
L’idea nasce dalla numerosa affluenza e dalla qualità dei partecipanti ai laboratori artistici (writing e disegno) già avviati presso il Centro nonché dalla continua necessità che il Centro ha di realizzare materiale promozionale per le iniziative promosse. Se da un lato si fornisce l’opportunità ad alcuni ragazzi di approfondire la propria formazione in ambito artistico ad un livello alto, dall’altra si vanno a formare figure che saranno messe nelle condizioni di sviluppare una attività lavorativa/imprenditiva strettamente connessa al Centro ed al territorio, diventando risorsa per il presente progetto e rispondendo alla finalità di empowerment verso i giovani: fornire strumenti, stimolare percorsi, valorizzare le capacità.
Percorso di insediamento per le attivita' di grafici pubblicitari
La logica e le finalità sono identiche a quelle appena descritte: la storia dell’associazione nella gestione del progetto “Centro di Produzione Musicale”, della sala prove e studio di registrazione, la mette costantemente a contatto con giovani musicisti, amanti della musica, ragazzi interessati ad approfondire le loro conoscenze e capacità tecniche.
Verrà realizzato un corso per tecnici del suono tenuto da professionisti con l’obiettivo di formare più figure che avranno così gli strumenti per sviluppare una attività lavorativa/imprenditiva strettamente connessa al Centro, al relativo studio di registrazione, ed al territorio. I giovani in questione verranno inoltre impiegati in tutte le iniziative musicali che richiederanno l’ausilio di tecnici del suono.
Professione Giocolieri
Il progetto si propone di creare, di accompagnare e di sostenere la nascita e lo sviluppo di un gruppo di giovani in grado di formarsi nell’ambito delle tecniche di giocoleria, clowenerie e di animazione di strada. Lo scopo del progetto è quello di passare competenze tecniche, ma anche relazionali che mettano in grado i giovani di saper comunicare con potenziali clienti e di conoscere la rete produttiva del territorio.
Area Comunicazione e Politica
In quest'area si è deciso di avviare da subito un progetto di TV di Comunità da inserire nella rete più ampia dei progetti YEPP di TV di Comunità e un progetto di Radio Digitale. Le redazioni dei due progetti si coordineranno ed utilizzeranno i media diversi con finalità analoghe. Gli schemi che seguono identificano i blocchi di base (requisiti o caratteristiche che delineano il progetto) e la struttura immaginata per la redazione.
VIDEOCOMMUNITY - Una TV per la comunita'
Videocommunity è un progetto di televisione della comunità diffusa sul territorio.
Una TV diversa, fatta direttamente dai cittadini, per dare voce alle istanze provenienti dalla società civile e dalle comunità locali.
Videocommunity non è un canale televisivo.
Videocommunity è una rete di persone, associazioni, filmmaker, operatori sociali, che producono programmi televisivi, supportati da enti locali, professionisti nel campo dell’audiovisivo e della comunicazione sociale, canali distributivi.
Videocommunity è un progetto televisivo di comunicazione sociale, rivolto ad associazioni, gruppi creativi, giovani, anziani, minoranze, enti locali, interessati a realizzare in prima persona prodotti di comunicazione da diffondere in televisione e sul web.
Videocommunity è un progetto di televisione partecipata che utilizza il mezzo televisivo per sostenere e sviluppare pratiche di cittadinanza attiva.
All'interno di questa esperienza si inserisce l'interesse di Mentelocale e della città di avere un canale privilegiato di informazioni che riguardano la comunità. Per questo motivo verrà probabilmente creato un sottogruppo di redazione ad hoc (denominato notizie e storie di Mirafiori) che avrà obiettivi di produzione più elevati rispetto a quelli della comunità (si ipotizza un'ora di trasmissione ogni 15 giorni). I due progetti si sposano bene perchè entrambi i soggetti possono trarre vantaggio dalla rete, dalle competenze e dalle attrezzature offerte dall'altro. Nello stesso contesto si colloca la radio digitale -radio trip
Radio Digitale – Radio Trip
Progetto di WEB-Radio nato dal percorso di accompagnamento e tutoraggio del progetto”Giovani Idee” del Settore politiche giovanili del Comune di Torino a un gruppo informale di Giovani, adottato dalla associazione il Laboratorio e collocatosi all’interno del Centro del Protagonismo Giovanile di Strada delle Cacce 36.
La sede operativa da cui la radio trasmetterà è il locale di Regia dello studio di registrazione del Centro di Produzione Musicale-Mirafiori Sud Torino(sala prove e studio di registrazione –Str.delle Cacce 36) con cui si condivide parte della strumentazione e sviluppa una forte connessione dedicata alla musica.
La radio digitale vuole essere uno strumento per comunicare su tutta la rete ciò che avviene nel contesto giovanile torinese e nella comunità del quartiere in cui si insedia.
La programmazione sarà condivisa e contaminata con l’esperienza di Videocommunity presente in quartiere e sarà dedicata a esperienze di cittadinanza attiva e territorio, produzioni artistiche e musicali, informazione culturale e musicale oltre che rimanere un libero spazio volto alla diretta partecipazione dei giovani.
Area Politica ed Educazione
Quest'area si sviluppa in due rami: il supporto all'auto-organizzazione dei giovani e il supporto agli strumenti di volontariato internazionale.
Il primo ramo deriva dall'aver notato che pochi giovani hanno un atteggiamento propositivo verso il quartiere in cui vivono. Si tratta di educarli alla cittadinanza attiva, facendo loro provare in prima persona l'utilità dell'organizzazione e dell'impegno personale per il miglioramento dell'ambiente in cui si vive.
Il progetto si propone di attivare percorsi che favoriscano la partecipazione dei giovani alla vita del loro quartiere, l’accesso alle informazioni (diritti, doveri, risorse, etc.) e la diffusione, presso i loro pari, dei modelli di partecipazione acquisiti. Ci si propone a questo scopo di agire da un lato in un contesto scolastico, dall’altro in un contesto informale.
La metodologia usata è quella del CAN DO, ideata da Tony Gibson e portata in Italia da Mario Bellinzona. Il progetto prevede anche di formare gli operatori locali all'uso di questa tecnica.
Il ramo del volontariato internazionale deriva invece dall'esigenza di avvicinare i giovani ad esperienze di volontariato che siano sia utili per la società che per la propria crescita ed aiutino ad ampliare gli orizzonti. Il progetto si mette al servizio delle varie organizzazioni e degli altri progetti YEPP per passare competenze sull'utilizzo del programma Gioventù e sull'educazione interculturale.
Elementi chiave del progetto sono: uno sportello itinerante per invitare i giovani a partire, un corso di formazione per i tutor in accoglienza e il supporto alla redazione del progetto di accoglienza.
Centro Giovani
Il gruppo ha evidenziato l'interesse per l'istituzione di un momento formalizzato in cui i gestori del centro giovani accolgono le proposte che arrivano dal territorio (associazioni YEPP, gruppi spontanei, attori del territorio). L'importanza di questo momento deriva dall'impostazione che il centro ha ricevuto fin dall'inizio: uno spazio aperto e democratico in cui c'è un gestore e ci sono numerosi soggetti che hanno voce in capitolo.
La prima proposta arrivata in questa occasione è quella di sostenibilità del centro giovani. La richiesta è quella di installare raccoglitori per la raccolta differenziata, un sistema di raffrescamento/riscaldamento e filtraggio dell'acqua del rubinetto (in modo da scoraggiare l'uso di bottiglie di plastica e lattine), l'acquisto di tazze colorate riutilizzabili (per ridurre l'uso di stoviglie usa e getta), la creazione di adesivi che invitino al risparmio di acqua e luce, una brevissima formazione per gli operatori del centro e per i frequentatori più assidui.
Tesoreria
L'associazione Il Laboratorio conferma la disponibilità a gestire gli aspetti economici e gestionali del piano operativo.
Verrà ridiscusso e successivamente approvato il protocollo d'intesa stilato lo scorso anno dalle organizzazioni che fanno parte del gruppo di supporto MiraYEPP.
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